Una improvvida "dimenticanza"
Comunicazioni
Lettera acquisita agli atti del Consiglio, in data 16.04.08, al Prot. 937/V.
Al Consiglio dell’Ordine.
Non ho apprezzato l’iniziativa, assunta dal Presidente, di inviare all’Inarcassa la richiesta di cui al Prot. 870/08/V del 08.04.08, bypassando il Delegato in carica, Arch. Beniamino Visone. Tale richiesta è stata inoltrata dall’Ordine, via fax, lo stesso 08.04.08.
Sono convinto che, per tutelare gli interessi dei colleghi ed assisterli efficacemente nei rapporti con l’Inarcassa, sia necessario che il Consiglio agisca in piena e leale collaborazione col Delegato democraticamente eletto e non certo ignorandolo.
Mentre l’Arch. Beniamino Visone ha più volte tentato di instaurare un buon rapporto con l’Ordine, al fine di assistere nel migliore dei modi i colleghi che hanno problemi da risolvere con l’Ente di previdenza, si nota, da parte del Consiglio, una netta chiusura. L’ultimo atto è stato quello di non coinvolgere il Delegato in un’azione che pure presenta intenti lodevoli. Non si è ritenuto, nemmeno, di inviargli, per conoscenza, la suddetta richiesta di cui al Prot. 870/08.
Ovviamente, non c’è – né da parte mia, né da parte dell’Arch. Visone – alcun risentimento per la “dimenticanza” che c’è stata. Anzi, l’Arch. Visone mi ha assicurato che farà tutto il possibile affinché la richiesta di cui al Prot. 870/08 abbia favorevole accoglienza da parte del Consiglio di Amministrazione Inarcassa.
Il sottoscritto auspica che il Consiglio deliberi di aprire le porte dell’Ordine (non solo metaforicamente, ma anche letteralmente) al Delegato in carica, di potenziare il Nodo Periferico, di riorganizzare l’intero settore con l’obiettivo di semplificare e migliorare i rapporti tra i Colleghi e la Cassa.
Mi auguro che vengano messi da parte incomprensibili e puerili risentimenti, instaurando un rapporto leale, sereno, fattivo tra l’Ordine e il Delegato Inarcassa, al solo fine di fornire ai colleghi la più efficiente assistenza, ben sapendo che almeno l’80% degli iscritti all’Inarcassa hanno problemi da risolvere con l’Ente di previdenza e, quindi, hanno bisogno di ricevere un concreto sostegno, per risolverli.
Gli interessi dei colleghi si tutelano creando una sinergia fra il Consiglio e il Delegato in carica, non certo sbattendogli le porte in faccia e bypassandolo nei rapporti con l’Inarcassa. Piaccia o non piaccia, il Delegato costituisce l’interfaccia fra gli iscritti locali – che rappresenta – e il Consiglio di Amministrazione Inarcassa.
Rivolgo, in conclusione, un accorato appello per creare un clima sereno e operoso, in cui il Delegato Inarcassa, il Consiglio dell’Ordine e il Nodo Periferico collaborino, uniscano le forze e si muovano all’unisono, riscuotendo l’apprezzamento dei colleghi.
Ritengo che l’Arch. Beniamino Visone, in maniera matura e responsabile, non chieda altro. Spetta al Consiglio assumere un analogo atteggiamento di apertura e di disponibilità, nell’esclusivo interesse dei colleghi.
Napoli 16 aprile 2007 Vincenzo Perrone
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