Un progetto olistico
Se pensiamo alla moltitudine di libri, articoli su riviste (più o meno specializzate) di arredamento, di oroscopi, di siti internet, di corsi, seminari e soprattutto voci che girano, c’è tanto di cui rimanere perplessi davanti al fenomeno Feng Shui. Sembra che questa disciplina antichissima, come un gigante del passato viaggi attraverso i continenti con passi cadenzati passando da un’epoca all’altra con grande difficoltà zavorrata dalle mode e dalle facili traduzioni che la etichettano come superstizione cinese. Trattenendo il fiato dagli anni della new age, ha atteso che si determinassero le condizioni sociali e soprattutto ambientali prima di porre il suo enorme piede sull’occidente. E’ sulla scia dell’emergenza pianeta, quindi, che ha trovato modo di diffondersi. Ma la pratica del Feng Shui, come forse è noto, non è solo ad appannaggio dei professionisti che come noi architetti manipolano le forme e lo spazio, ma è esercitata da tutti coloro che imparano a manipolare le “energie che si manifestano attraverso le forme”. Allora, se quasi tutti i maestri di Feng Shui non sono architetti, ma manipolano le forme, e quasi tutti gli architetti che manipolano le forme non conoscono il Feng Shui, dobbiamo porci una domanda con estrema coscienza: “Abbiamo un desiderio reale e concreto di creare, pensare, studiare architetture che dialoghino con l’uomo e la natura, che siano espressive, che abbiano significati?” Il Feng Shui è tutt’altro che una cineseria, ma è un’arte, una tecnica molto sofisticata che attraverso la conoscenza delle energie sottili ci conduce alla progettazione di spazi armonici ed equilibrati. Seguendo il pensiero taoista, traduce in tecnica una maniera di fare architettura, ma ha fortissime similitudini e sovrapposizioni con teorie e tecniche di altre culture perchè affonda le sue radici nell’osservazione dei fenomeni naturali e sull’uomo. Oggi, non è più possibile prescindere dalle implicazioni psicologiche, sociali, economiche, tecniche, cromatiche, biologiche ed ecologiche, che possiede un progetto architettonico e dall’impatto che esso determina o determinerà sul contesto e sull’uomo. Nella urgente necessità di puntare ad una architettura olistica, frutto della comunione di tutti questi punti di vista, il Feng Shui è un’opportunità. In quest’ottica, possiamo scegliere, di dare “forma” a diverse specialità, e di contribuire ad arginare il regresso della nostra edilizia.













