Un progetto olistico

Il sito ideale

Il sito ideale al quale ci riferiamo nella odierna disciplina Feng Shui, possiede caratteristiche formali che richiamano quelle di una poltrona. I quattro animali rappresentano non solo formalmente ma anche caratterialmente il Qi che anima la natura del luogo ideale. Inoltre, ai quattro animali, o quattro manifestazioni del Qi, viene attribuita una direzione geografica, anch’essa ideale. 

La scelta del sito secondo il Feng Shui.

"In realtà il luogo non è mai “scelto” dall’uomo, è soltanto “scoperto”; in altre parole, lo spazio sacro si rivela a lui in un modo o nell’altro. La “rivelazione” non avviene necessariamente per il tramite di forme ierofaniche dirette (quello spazio, quella sorgente, quell’albero, ecc.), è ottenuta talvolta per mezzo di una tecnica tradizionale, nata da un sistema cosmologico e basata su di esso. L’orientatio è uno dei procedimenti usati per “scoprire i luoghi”. ….. Non sono i santuari soltanto a esigere la consacrazione di uno spazio, anche la costruzione di una casa implica una trasfigurazione analoga dello spazio profano".
Così esordisce Mircea Eliade nel capitolo 141 del suo “ Trattato di storia delle religioni” a proposito della consacrazione dello spazio.
Leggiamo in questo passo un duplice metodo per scoprire i luoghi sacri o da consacrare: l’orientamento ed i significati simbolici e morfologici dello spazio. La scelta del luogo, ci viene suggerita da qualcosa proveniente da noi, dalle risorse umane di dare significato agli eventi manifesti, di coglierne l’aspetto vitale e, in quanto manifestazione ierofanica, il luogo risulta riconosciuto e quindi pre-scelto. Nella Cina antica la scelta del sito era sempre dettata dalla necessità di dare sepoltura ai propri defunti in un luogo fortunato così che i loro discendenti potessero prosperare. Questa che apparentemente può sembrare una superstizione è invece una pratica molto comune in numerose civiltà antiche, ed era ed è creduto fermamente ancora oggi dalla maggioranza dei cinesi. Ciò denuncia l’aspetto ierofanico delle tombe, come rappresentazione concreta di un’abitazione provvisoria o simbolica dello spirito, un luogo sacro dove è possibile tramite lo spirito del defunto incontrare il divino. Molti dei testi antichi riguardanti la disciplina del Feng Shui trattano esclusivamente di tombe, lo dimostra un ormai famoso testo scritto da Kuo Po dal titoloZangshu (“Libro delle sepolture”, testo del IX secolo. Ancora, nel libro I King (Il Libro dei mutamenti) all’esagramma 16. Ü – Il fervore – si legge:“Il sentimento religioso verso il Creatore del mondo si univa al più sacro dei sentimenti umani, il rispetto per gli antenati, che erano invitati alle funzioni divine come ospiti del Signore del cielo e come rappresentanti dell’umanità nelle regioni superiori. Mettere in relazione il proprio passato con la divinità in solenni momenti di ispirazione religiosa stabilì il vincolo fra la divinità e l’uomo. Il sovrano che riveriva la divinità nel momento in cui riveriva i suoi antenati diventava il figlio del cielo, nel quale il mondo celeste e il mondo umano si incontrano in contatto mistico. Queste idee sono il compendio finale della cultura cinese. Confucio a tal proposito disse: Colui che fosse in grado di comprendere interamente questo sacrificio sarebbe in grado di governare il mondo come se girasse sulla sua mano.”  

Gli otto segni e i cinque elementi

Il paragrafo precedente ha illustrato, con un taglio matematico la molteplicità di combinazioni possibili tra una linea yin e una linea yang. Gli otto segni, o trigrammi, rappresentano in maniera compiuta uno stadio di mutamento e, come si è detto, posseggono un carattere e un compito, ma ricevono anche caratteristiche dello stadio precedente e donano le proprie a quello successivo. Questo divenire ciclico è ciò che possiamo rintracciare in tutti i fenomeni naturali osservabili dall’uomo e ha una logica ineccepibile.
Un esempio.
Kkann, è – tradotto -  acqua. Probabilmente nella nostra percezione, all’acqua, associamo il mare, una sorgente, un lago, ma tale segno va ben oltre tali significati per abbracciare e rendere primarie caratteristiche più specifiche. Esso rappresenta una gola, possiamo dire quasi un pozzo artesiano, dov’è presente acqua, quindi, un punto molto profondo della terra. L’acqua per sua natura tende a scorrere e a raccogliersi nelle strati più bassi della terra. Per questo motivo è rappresentativo di un momento del divenire di massimo buio e di massima profondità. Per analogia la stagione dell’anno che più lo rappresenta è l’inverno, la direzione geografica è il nord, il mese dell’anno è dicembre, l’ora del giorno è 24:00 e via dicendo. Tale segno ha poi per estensione, un carattere imprevedibile ma domabile, talvolta misterioso, creativo, e portatore di informazioni. Le forme associate a tale segno sono quelle organiche, curvilinee e sinuose. I colori sono i blu molto intensi e il nero. A questo segno è legato l’orecchio e il suo animale simbolo è il maiale. Kkann come segno successivo a Kkienn contiene anche qualcosa di esso. Infatti, Kkienn rappresenta ancora l’inverno, ma è un inverno pieno, ancora innevato. In Kkann la neve si è sciolta per raggiungere le profondità della terra. Kkann come segno che precede Kenn dona a sua volta qualcosa ad esso. Infatti, in Kenn, l’acqua sta nutrendo, negli strati profondi, i semi che germoglieranno. Questo è solo un esempio in cui in ogni segno è palese la presenza del segno precedente.
Nel libro I king (libro secondo, III capitolo) sono enumerate le caratteristiche dei segni, ovvero gli attributi, gli animali simbolici,le parti del corpo, la famiglia dei segni e altri simboli, cosi come raggruppati sinteticamente nella tabella seguente:

Lo YIN e lo YANG: principio di tutte le cose.

  

Il feng shui è sostanzialmente basato sull’equilibrio e armonia tra due tipi di QI opposti: Yin e Yang, principio fondamentale che regola gli equilibri di tutte le cose del mondo. L’armonia nel feng shui non è ricercata attraverso la similitudine ne attraverso l’omogeneità ma è incontro tra opposti. Solo così è possibile realizzare uno scambio e soprattutto una reazione. Dall’incontro di due caratteristiche diverse nasce una terza natura, lo scambio esiste ed è produttivo. Non è difficile raccogliere dalla nostra esperienza effetti di questo tipo.

Pensiamo ai colori; alle alte e basse pressioni atmosferiche; al movimento delle correnti sulla crosta terrestre; alle maree; all’acqua ed il fuoco; all’uomo e alla donna.La natura è regolata da un continuo susseguirsi di reazioni, eppure è perfetta. Un altro aspetto interessante del concetto di Yin e Yang è rappresentato dalla mutevolezza e dal cambiamento: nulla rimane uguale a se stesso. Lo Yin muta in Yang quando raggiunge uno stato estremo e viceversa. Ma non esiste uno Yin assoluto, così come non esiste uno Yang assoluto. L’unica cosa immutabile è il cambiamento. Il principio di Yin e Yang è alla base del pensiero filosofico e religioso del Taoismo e del Confucianesimo così come di quello Buddista. La rappresentazione della dualità Yin-Yang è chiamata Taiji o Tai Qi e può essere ritenuta la prima manifestazione del Tao (tradotto Via), ovvero della forza originaria creativa dell’universo.
In uno dei testi prìncipi del taoismo scritto secondo la tradizione cinese, nella prima metà del VI secolo a.C., da colui che ne viene ritenuto il fondatore,  Lao-Tzu nella XXV tavola del Tao Tê Ching così definisce il Tao[1]:
«Prima della formazione del cielo e della terra c’era qualcosa in stato di fusione. Tranquilla e immateriale, essa esiste da sola e non muta; essa circola ovunque senza stancarsi. Si può considerarla come la Madre di Tutto-sotto-il-cielo. Io non ne conosco il vero nome, ma la designo con l’appellativo di “Via”. … Quindi: la Via è grande; il cielo è grande; la terra è grande; il re è grande. Quattro cose grandi ci sono al mondo, e il re è una di queste. Il re si regola sulla terra, la terra si regola sul cielo, il cielo si regola sulla Via, e la Via si regola sul corso naturale.»
Il corso naturale è la matrice ciclica del Tao. L’esistenza primordiale di tale impostazione, e l’energia che da essa si manifesta attraverso il Qi, permette al WuJi, massimo vuoto, energia allo stato puro e immobile, di dare origine ad una polarizzazione di forze primordiali: TaiJi, massima concentrazione, energia caratterizzata e in movimento. L’origine cosmologica descritta risulta parallela alla teoria del Big Bang, ancora oggi discussa e in cui ancora si discute su ciò che lo ha determinato, senza dare risposta. Ancora, nella XLII tavola del Tao Tê Ching si legge:«Uno ha prodotto due; due hanno prodotto tre; tre hanno prodotto i diecimila esseri…» L’unità è la Via, essa opera per mezzo della dualità yin-yang, per la determinazione della triade terra-uomo-cielo, da cui derivano tutti gli esseri. L’esplicazione di questo divenire viene rappresentato attraverso un’espansione dei principi generatori yin-yang. Attribuendo, figurativamente, allo yin una linea spezzata e allo yang una linea intera, la dualità yin-yang nel suo articolarsi e incontrarsi nel ciclo impresso dalla matrice del Tao, produce quattro immagini o fasi.

A loro volta queste ultime, combinate, producono otto segni o manifestazioni del Qi.
 

Gli otto segni vengono definiti trigrammi e compongono il Bagua (Ba= 8 Gua= trigrammi). Il trigramma, rappresenta ciò che è osservabile dall’uomo di molto lontano o di molto vicino. Rappresentano insieme le stelle o le montagne e i fiumi, gli animali e le piante, i membri di una famiglia o le parti e gli organi interni del corpo umano. Ogni segno rappresenta un carattere e un compito.
 
La prima distribuzione degli otto segni, disposta dal saggio cinese Fu Xi, avviene secondo uno schema organico chiamato “Successione del Cielo Anteriore” o “Ordinamento del Mondo Primigenio”, nella quale vengono mostrate le forze dei segni come coppie di opposti. Essa è una miniatura dell’universo e rappresenta tutti gli eventi che si manifestano naturalmente.
 
Una seconda successione chiamata "del Cielo Posteriore” o “Ordinamento del Mondo Interiore”, definita da re Uenn, mostra i segni nella loro progressione temporale nel ciclo annuale. I punti cardinali e le stagioni sono in relazione con i segni. Tale ordinamento fu reso necessario affinché il ciclo fosse rispondente ad una realtà più conosciuta e più fedele alle manifestazioni naturali della terra e dell’uomo.

 

Successione del cielo Anteriore Successione del cielo Posteriore

 Nel Cielo Posteriore possiamo osservare i cicli di vita e morte, il susseguirsi delle stagioni, dei giorni e delle ore, delle fasi di crescita e decadimento, dei rapporti tra i membri di una famiglia. Esso, in sostanza, ha diverse applicazioni, da quelle spirituali a quelle materiali e fonda il suo principio sul mutamento. Quest’ultima sequenza è quella che maggiormente viene utilizzata per lo studio del Feng Shui.

La fase successiva di combinazione degli otto trigrammi da origine a 64 esagrammi, come riportato nel libro I KING (o I Ching) tradotto come “Libro dei Mutamenti”, in cui sono descritti tutti gli eventi della natura.

Questo testo, di indiscussa importanza e popolarità in tutto il mondo, è l’unico classico confuciano sfuggito al grande rogo dei libri sotto Tsinn Scï Huang. La sua origine millenaria e l’apporto di molti eruditi cinesi, saggi ed imperatori, hanno reso questo testo fonte di ispirazione per tutto ciò che di importante e significativo è stato realizzato dalla cultura cinese. In questo testo è possibile rintracciare le radici comuni del taoismo e del confucianesimo. Molte personalità della scienza si sono interessate allo studio e alla comprensione del libro dei mutamenti, tra i più conosciuti: C.G.Jung[2] e il matematico Leibniz[3]. Quest’ultimo trasse, per così dire, ispirazione dal grande cerchio dei 64 esagrammi, per la descrizione del sistema binario, attribuendo il numero 1 alla linea yang e lo 0 alla linea yin.


[1] Lao-Tze – Tao tê Ching. Edizione con il testo cinese, a cura di J.J.L. Duyvendak, collana gli Adelphi, 1994.
[2] C.G.Jung – Prefazione all’edizione italiana dell’ I King (il libro dei mutamenti) - Casa editrice Astrolabio, 1949.
[3] A.Douglas – Come consultare I Ching –Superbur manuali, RCS libri, 2002.

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