L'inquinamento fisico

La progettazione.

La protezione da sorgenti esterne: distanze e limiti di sicurezza.

La protezione, in questo caso dipende dai tempi di esposizione:

·         Esposizione limitata a poche ore al giorno: prevede dei limiti di sicurezza che non devono superare i 10 Kv/m (chilovolt/metro) per il campo elettrico e i 1000 mT (microtesla) di densità magnetica.

I sistemi di rilevamento.

Prima di procedere ad un rilievo strumentale del grado di inquinamento elettromagnetico indoor è utile considerare una serie di fattori che possono influenzare il valore della misura:

·         distanza dell’edificio da sorgenti esterne;

Gli aspetti normativi.

L’accresciuta consapevolezza dei rischi associati all’esposizione a campi “Elf” ed “Rf” e l’aumento delle conoscenze circa la relazione causa-effetto tra questi e gli effetti sanitari hanno fatto si che diverse Associazioni Protezionistiche ed appositi Comitati Scientifici elaborassero linee guida e raccomandazioni che in qualche caso sono state raccolte ed emanate come normative.

 

Le fonti d' inquinamento.

Dai bassi campi elettromagnetici naturali e benefici del passato, e misurabili nell’ordine di circa 10 Hz, si è passati a valori attuali, di campi elettromagnetici artificiali molto alti e con effetti sanitari, come abbiamo visto, a dir poco preoccupanti. Un edificio sano dal punto di vista elettromagnetico deve essere allo stesso momento:Protetto dai campi EM artificiali sia di origine esterna che interna;Permeabile al campo EM naturale. Le sorgenti d’onde elettromagnetiche artificiali per gli edifici sono classificabili in due categorie:

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