Resoconto dell'incontro di Venerdì 23 Maggio 2008

Il 23 maggio si è tenuto in Nola il terzo incontro del “Maggio dell’Architettura”, sul tema ”Immaginario-Luogo-Architettura” che ha visto la presenza del prof. arch. Jorge Cruz Pinto.
Ha aperto i lavori il Sindaco, dott. Felice Napolitano, che ha sottolineato il legame di Nola con la città di Lisbona, testimoniato tra l'altro anche dall’avvenuto gemellaggio con la festa dei gigli. Egli  ha espresso vivo apprezzamento per la manifestazione, quale momento di proficuo incontro tra l’universo professionale e la Pubblica amministrazione e, nell’ottica di avviare un serio e concreto dialogo tra le “due parti”, si è dichiarato pronto ad accogliere proposte progettuali atte a migliorare la qualità del contesto architettonico della città nolana.

Dopo i saluti del dott. Felice Napolitano, ha preso la parola l’arch. Antonio Ciniglio, Vicepresidente di Campaniarchitetti, che con un breve excursus sul linguaggio, le scelte di stile e le opere dell’architetto portoghese, Jorge Cruz Pinto, ha introdotto e presentato il relatore, autore di numerosi progetti di architettura, Disegno urbano, Recupero del Patrimonio edilizio e Design.
Il prof. Pinto ha quindi articolato la sua relazione sul tema ”Immaginario-Luogo-Architettura”, illustrandola attraverso la proiezione di una serie di immagini, a testimonianza della sua ricca produzione professionale.


L’autore, ha spiegato che nella sua personale ricerca, pittura e architettura si incontrano in un mutuo e sinergico scambio, assimilandosi nel processo ideativo ed esecutivo, nella ricerca spaziale e nella modulazione di luce e colore.
La differenza sostanziale tra le arti e l’architettura consiste, per quest’ultima, nel definire un limite contingente, lo SPAZIO generato dalla costruzione, in cui passato-presente-futuro, esperienze, archetipi, materiali, e tecnologie si fondono per generare un “unicum”.
L’opera architettonica, secondo la visione di Pinto, a dispetto delle altre arti, nasce dal bisogno, dalla necessità, e porta con sé la grande responsabilità di generare comportamenti sociali, etici, religiosi. Di qui il concetto di architettura non come espressione di bellezza, ma come armonia di forze: politiche economiche, sociali, culturali e simboliche. Queste forze attraverso il progetto si fondono, e l’architetto o l’urbanista ha il nobile compito di interpretarle e armonizzarle.
Percorrendo attraverso le immagini momenti importanti della sua attività da architetto, il relatore ha illustrato la sua particolare attenzione alla morfologia e alla storia dei luoghi, alle forme semplici, ai materiali poveri, alla ricerca della sapiente contaminazione di luce-ombra, pieno-vuoto, e alle regole più naturali ed efficaci della bioclimatica.
Questi “ingredienti” semplici, ma fondamentali per fare buona architettura sono presenti in tutto il lavoro di Pinto, come testimoniano le immagini delle sue più importanti opere proiettate nel corso del convegno.
Sollecitato dalla relazione del prof. Pinto, si è aperto infine un interessante dibattito tra i professionisti intervenuti che hanno manifestato un vivo apprezzamento per la ricerca architettonica dell’autore.
Il prossimo incontro è previsto per il giorno 30 maggio con un convegno sul tema “Costruire secondo Principi”.

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