Resoconto della 9^ iniziativa culturale
Visualizza il servizio andato in onda su Canale 21 il 23 maggio 2009 alle ore 19:30 e 23:00 Si è svolto ieri 21 maggio, nella splendida sala conferenze della chiesa di San Vincenzo de' Paoli, l’incontro organizzato da Campaniarchitetti in occasione della presentazione del libro di Riccardo Dalisi: DECRESCITA, ARCHITETTURA DELLA NUOVA INNOCENZA. In apertura dei lavori, l’arch. Raffaele Criscuolo ha preso la parola, a nome dell’associazione, per ringraziare quanti hanno contribuito a realizzare questo evento ed in particolare lo sponsor Porte Amato, che per la prima volta ha presentato a Napoli il modello Jewel®, disegnato dall’architetto Dalisi e già esposto al MADE Expo di Milano e presso la casa dell’Architettura di Roma. Criscuolo ha, quindi, introdotto i relatori invitati dando la parola per primo a Rino Mele, giornalista e critico d’arte, che ha presentato il libro di Dalisi. Rino Mele si è soffermato in particolare su alcuni passi del libro, nel quale ha detto, emerge chiaramente come Dalisi interpreti il suo io come un io sociale, sempre alla ricerca del dialogo, della comunicazione con gli altri. Ancora, Mele ha sottolineato come la riflessione di Dalisi si rivolga anche a tematiche dell’attualità come quella dei rifiuti e della standardizzazione edilizia che l’artista vede come una malattia che “ammala” non soltanto coloro che abitano case senza qualità, ma “anche quelli che passano”, richiamando il ruolo della creatività, dell’immaginazione nella vita di tutti i giorni. La riflessione è continuata poi con l’intervento dello stesso Riccardo Dalisi che ha ribadito come il suo libro voglia testimoniare una nuova poetica dell’architettura, basata sulla ricerca della semplicità, delle linee pulite e, soprattutto, capace di confondersi con la natura, dialogando con essa. Molte volte l’architettura produce oggetti edilizi che si collocano con prepotenza nella natura. Dobbiamo imparare, invece, a “essere noi ospiti dell’architettura”, ha detto Dalisi. L’incontro è proseguito, quindi, con la proiezione di alcune immagini relative ad interventi di restauro integrativo, realizzati dall’architetto Dalisi. In questi lavori l'artista fornisce la sua chiave interpretativa al problema dell’incontro tra antico e nuovo, rinunciando alla ricostruzione materiale di quanto è andato distrutto e scegliendo la strada della evocazione, attraverso materiali il più possibile “immateriali”, leggeri. Emblematico, in tal senso, è l’intervento per l’antica cattedrale di Conza per la quale Dalisi ha realizzato quella che definisce una “ricostruzione luminosa” evocando, appunto, l’immagine della cattedrale come uno spettro, che di notte si illumina, e recuperando così la sua forma primitiva, ma non la sostanza materiale, irrimediabilmente perduta.


Secondo Dalisi, l’architettura può contribuire a “salvare il pianeta” e deve riscoprire questo suo importante ruolo. Il concetto di “decrescita”, nato in ambito economico, dovrebbe essere trasferito all’architettura promuovendo il recupero della semplicità, dell’innocenza. In questo spirito, ha detto Dalisi si muove il premio “Il compasso di latta” che, appunto, propone un nuovo criterio di premiazione in cui la creatività sia orientata a qualcosa che “salva”, che aiuta a rendere la vita più umana.


Il tema del rispetto dell’autenticità nell’intervento di restauro trova in questo modo una interpretazione suggestiva ed al tempo stesso rigorosa dal punto di vista scientifico.
L’arch. Luciano Scotto di Vettimo, che ha preso poi la parola, ha sottolineto ancora come attraverso l’opera di Dalisi sia possibile leggere una risposta concreta ai temi dell’attualità. La crescita della creatività, dell’immaginazione, del pensiero, ha detto, è il fattore che e ha sempre aiutato l’uomo a superare i periodi di crisi nella storia ed anche oggi può rappresentare un fattore decisivo. Scotto di Vettimo ha, quindi, ringraziato Dalisi per la dose di ottimismo che i suo disegni ci comunicano, aiutandoci a vivere.
L’incontro si è concluso, quindi, con la parole dell’arch. Giuseppe Mirra, che ha ribadito l’attualità dell’opera e del pensiero di Riccardo Dalisi, facendo riferimento sia al problema dei rifiuti, sia alla tematica più generale della decrescita che, trasferita a livello urbanistico, richiama l’attenzione sul problema della estensione a macchia d’olio delle periferie urbane che invadono progressivamente la natura.
Il ringraziamento di Campaniarchitetti va tutti a coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell'evento, ai colleghi che vi hanno preso parte, ai relatori e, soprattutto, all'arch. Dalisi che con la sua opera ci ha suggerito emozioni e riflessioni.













