E’ STATO RIMANDATO L’INCONTRO SU LA RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA’ ANTICA previsto per martedì 5 luglio 2016

E’ STATO RIMANDATO L’INCONTRO SU "LA RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA’ ANTICA" previsto per martedì 5 luglio 2016 alle ore 17,00 presso "L'ASILO" di via Maffei .

Con rammarico, oggi nella prima mattinata, gli invitati alla discussione hanno comunicato di non avere la possibilità di essere presenti e hanno chiesto di differire l’incontro a dopo agosto.

Alberto Calabrese

 

Terzo incontro su “LA RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA’ ANTICA”.

 

Si organizzerà a settembre un terzo incontro sul libro “La riqualificazione della città antica” di cui sono autore.

 

La discussione, insieme culturale, politica e tecnica, sarà dedicata alla mancata realizzazione del Parco Archeologico, previsto dalla vigente Variante al Prg, e al perseguimento di progetti architettonico-urbanistici collegati alla archeologia urbana già in corso per il recupero e la riqualificazione funzionale, energetica di monumenti, edifici, strade e giardini tali da far decollare le tante potenzialità di questo straordinario patrimonio collettivo.
Le ricadute economiche e sociali insite in un Progetto Centro Storico pianificato con questi connotati, sotto stretta regia pubblica, sarebbero notevolissime e tali da conferire qualità urbana e attrattività a un Centro Storico in cui si riscontrano zone di grave e avvilente degrado.

 

Questo terzo incontro, proposto nella sede de “l’asilo” di via Maffei, come gli altri due che l’hanno preceduto, presso la libreria Clean e all’Ordine degli Architetti, intende coadiuvare un impegno che sia caratterizzato non da generici propositi, ma da progetti sostenibili, a regia pubblica, di architettura e recupero edilizio con obiettivi strategici di grande efficacia: una riqualificazione funzionale e energetica verificabile e misurabile in progetti urbani da varare prontamente a cura della amministrazione cittadina con il coinvolgimento delle migliori professionalità del mondo del lavoro e dell’opera di maestranze qualificate. 

 

Quanto prima si approdi al Parco Archeologico Urbano marcatamente caratterizzato dall’impiego di tecnologie appropriate, energie rinnovabili a bassissimo impatto ambientale, da estendere normativamente dalla Acropoli a tutta la città antica stratificatasi dentro le mura della Neapolis greco-romana.

 

La città antica potrebbe guadagnare nuovi ampi accessi (acquisendo adeguati standard di qualità urbana) al suo tracciato di duemilacinquecento anni così massicciamente frequentato dai crescenti flussi turistici:

 

A nord da piazza Cavour-via Foria verso il Parco dell’Acropoli.

 

Dalla area di soglia al centro antico da sud, sopra piazza Nicola Amore, e da Forcella verso le terme romane (via Carminiello ai Mannesi) di via Duomo.

 

E, sempre a sud, realizzando il parco rettilineo del “decumano verde” sul  tracciato delle mura greche verso il mare, recuperando e liberando giardini, strade, storici percorsi pedonali che versano in uno sconfortante degrado.

 

Potrebbe costituirsi un vero cantiere cittadino con progetti redatti da architetti e ingegneri orientati sul progetto sostenibile, e coinvolgendo i migliori periti tecnici e le migliori maestranze operaie.

 

L’archeologia urbana, ormai vera materia disciplinare, , con professionisti già impiegati o da inserire nei numerosi cantieri sorti in città per le linee metropolitane, troverebbe ancora significative applicazioni .

 

Una opera di tale rilevo riscontrerebbe un coinvolgimento materiale, emotivo e un senso di appartenenza esteso a tutta la Città Metropolitana di Napoli.

 

L’esperienza, la cultura e la passione civile degli invitati alla discussione garantiranno  un evento ricco di riflessioni, chiarimenti e proposte.

 

Alberto Calabrese architetto

articolo pubblicato su www.cantolibre.it