Napoli: valorizzare il Centro Storico nella Città Metropolitana

Ritengo sia importanze tenere desta l’attenzione sulla necessità di una cultura ecologista che caratterizzi significativamente i progetti di recupero di monumenti, di riqualificazione di strade e palazzi o di vera e propria rigenerazione di interi isolati urbani nel Centro Storico di Napoli. Bisognerebbe dare quanto prima, agli architetti e agli ingegneri che la fanno propria, la possibilità di praticare tale cultura progettuale. Appare quanto mai urgente una progettazione ecologicamente sostenibile su edifici, monumenti e isolati urbani che sia  necessariamente all’interno di un disegno di città diretto da una regia pubblica che interpreti i reali bisogni della cittadinanza tutta e non solo di una parte privilegiata di essa. Progetti da improntare sulla manutenzione, la riqualificazione, l’accessibilità e la fruizione sociale; ma necessariamente anche sulla sostenibilità  ambientale e sull’utilizzo delle energie rinnovabili, rispettando le normative e i protocolli in materia di energia e ambiente della legislazione europea. I politici e gli amministratori che facciano propri tali requisiti e competenze dovrebbero trovare la strada affinché i finanziamenti europei e del Governo Italiano siano impiegati per progetti di grande rilievo nel Centro Storico di Napoli da attuarsi con tecnologie appropriate per il recupero e la valorizzazione, la fruibilità sociale e la salubrità ambientale. Direi che una politica di ampio spettro di azione e più corrispondente alle istanze dei cittadini, dovrebbe andare oltre i già assegnati restauri dei vari complessi monumentali per creare con le nuove opere da cantierizzare anche nuove e più ampie opportunità di lavoro qualificato. La politica che auspichiamo dovrebbe avere la capacità di varare progetti urbani sui requisiti della sostenibilità ambientale in una idea di città vicina ai cittadini. La regia pubblica della Giunta Comunale dovrebbe coordinare architetti e ingegneri, tecnici degli impianti energetici, operai e artigiani nel praticare quel progetto sociale di città da cui scaturiscano quartieri salubri in applicazione degli standard urbanistici e dei parametri della salubrità ambientale, del disinquinamento e del risparmio energetico. Si generi, sulla base di verificabili e puntuali parametri di qualità ambientale, il circolo virtuoso della città vivibile al centro come nelle periferie. L’approdo alla Città Metropolitana si realizzi pianificando e realizzando quanto prima un insieme di progetti che generino il benessere ambientale e la floridità sociale diffusa. Il Centro Storico di Napoli, riferimento identitario per la intera conurbazione metropolitana, esca dall’attuale degrado, rigenerato e riqualificato. La città storica manifesti degnamente le tante valenze che possiede: sia luogo di arte, cultura e spettacolo; sia sede di artigianato, commercio e di attività produttive; e di uffici pubblici, attrezzature, servizi prossimi ai cittadini. Si costituiscano nei tanti prestigiosi edifici quasi inutilizzati quei musei della città, che Napoli non ha mai avuto, per la consapevolezza delle varie fasi della sua storia come matrice del suo presente. Tutti questi programmi siano strettamente collegati alla urgente attuazione di un paesaggio risanato nel contesto metropolitano, dove si possano disporre attrezzature collettive, parchi, ospedali, scuole e università in equilibrato rapporto con il territorio.

Alberto Calabrese architetto