Il Parco Archeologico Urbano nel Centro Storico di Napoli

La riqualificazione del Centro Storico di Napoli riveste una fondamentale importanza per il miglioramento della qualità urbana e della crescita civile della intera città. La Variante generale approvata nel 2004 (che costituisce il nuovo PRG) prevede per il Centro Storico un Parco Archeologico nella Acropoli sopra i ruderi delle mura greche di piazza Cavour e “nell’area dei policlinici” sopra piazza Miraglia. Sul pendino dei decumani bimillenari della Neapolis greco-romana (via Sapienza-Anticaglia, via Tribunali, via S. Biagio dei librai) sono previsti progetti per tutelare e riportare alla luce porzioni della città antica, e per il ripristino dei giardini storici. L'area intorno ai decumani del Centro Storico di Napoli è stata proclamata Patrimonio dell'Umanità dalla UNESCO nel 1995. La Variante generale non delimita però con chiarezza i contorni del Parco Archeologico e la sua precisa estensione. Quando sarà istituito e progettato il Parco Archeologico, la strumentazione urbanistica autorizzata della Soprintendenza, attuerà le demolizioni delle torri del Vecchio Policlinico, del palazzone-uffici su piazza Cavour e di altre costruzioni novecentesche. Nelle aree degli edifici demoliti i progetti esecutivi dovranno realizzare esclusivamente piccole volumetrie con funzioni e destinazioni d’uso utili ai residenti, alla intera cittadinanza e ai tantissimi visitatori stranieri. Il compito per la amministrazione comunale è quello di rendere operativi e cantierizzare le già approvate norme di attuazione della Variante generale per il Centro Storico, in ottemperanza agli articoli 155, 156, 157 relativi agli ambiti 24 (Carminiello ai Malesi), 25 (Teatri), 26 (Acropoli e piazza Cavour). Nell’ultimo paragrafo dell’articolo 157 si raccomanda che il Parco Archeologico proceda sulla base di un “progetto unitario”. Quindi, il progetto generale deve connotarsi sulla archeologia urbana: Lo “scavo” come fase di un più generale intervento urbanistico di riqualificazione, salvaguardia, valorizzazione della città. Un progetto che attivi architetti, archeologi, ingegneri, insieme con le professionalità socioeconomiche del territorio, trovando una coerente definizione e una adeguata connessione tra le zone perimetrate nelle planimetrie di ambito, e raggiunga in tal modo gli standard urbanistici con calibrati effetti di qualità urbana. Considerando le funzioni da realizzare sul pianoro della città antica, esse devono essere necessariamente del carattere più propriamente collettivo. Devono conferire identità e sicurezza interiore ai cittadini ivi residenti e a quelli della intera città: cultura artistica, cultura antropologica, cultura popolare, cultura materiale intimamente connesse dall’effetto città vera, dato dagli abitanti che la vivono, ci lavorano e pagano le tasse. Un percorso certo di riqualificazione nelle tappe della Variante Centro Storico, con il Parco Archeologico Urbano dai chiari contenuti di progetto architettonico e urbanistico: percorsi pedonali, zone di connessione, aree verdi, punti di incontro, fontane, servizi sociali, centri culturali e attrezzature pubbliche. Il Centro Storico nella parte più antica, oltre alla valorizzazione delle enormi ricchezze storiche, artistiche e di culto religioso, otterrà in questa maniera un notevolissimo miglioramento qualitativo. L’intera Napoli guadagnerà finalmente il respiro di città europea liberando il suo “centro” da quel soffocante degrado, ancora più percepibile (soprattutto in prossimità delle festività natalizie e pasquali) quando si forma la disordinata invasione di turisti che sciamano massicciamente rendendo impercorribili le antiche e bellissime strade. La “città antica” dovrà perseguire inoltre il riciclaggio dei materiali, la raccolta differenziata dei rifiuti e l’approvvigionamento energetico da fonti non inquinanti, raggiungendo conseguentemente una significativa riduzione della impronta ecologica. Applicando con criterio e rigore la Variante al PRG per il Centro Storico, ci saranno subito i miglioramenti di qualità urbana che disveleranno una Napoli colta, creativa e ben organizzata. Una città veramente accogliente: una città amica oltre che antica.