Melandri: la Giovanna (d'Arco) dei professionisti
Aveva solo 17 anni Giovanna D’Arco, quando spinta da visioni religiose, capeggiò i Francesi contro gli invasori Inglesi nella guerra dei Cent’anni; dopo aver liberato Orleans (da cui il celeberrimo pulzella d’Orléans), riuscì nell’impresa di condurre ed incoronare Carlo VII a Reims.
Siamo lontani negli anni … era il 17 luglio 1431.
Sono trascorsi ben 576 anni da quella data e tra breve capirete il nesso con le vicende dei nostri giorni, relative al disegno di legge di riordino delle professioni.
Vi starete chiedendo: cosa c’entra Giovanna D’Arco con
Cerchiamo di fornire utili indicazioni per far capire come molte volte la storia si diverta ad organizzare scenari e situazioni, solo apparentemente indipendenti e come siano tremendamente attuali i corsi ed i ricorsi storici di vichiana memoria.
E’ di qualche giorno fa la notizia che il Ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive, on. Giovanna Melandri, ha incontrato il giorno 16 novembre i rappresentanti di alcune associazioni professionali, per accogliere i contributi di idee sul tema della riforma.
Hanno partecipato al dibattito, divisi per categorie: gli architetti (Co.Di.Arch.), i farmacisti (M.N.L.F.), i laureati in scienze dell’informazione e dell’informatica (A.L.S.I.), i giovani legali e praticanti (A.N.P.A.) e i professionisti europei laureati (A.P.E.).
Il documento redatto, con le relative proposte avanzate e sottoposte all' attenzione dell'onorevole, è immediatamente consultabile.
L’iniziativa del Ministro, segue quanto dichiarato dallo stesso onorevole in un articolo apparso sul Sole 24 ore; spiegava, infatti, in buona sostanza che, siccome la riforma della disciplina delle professioni intellettuali riguarda in modo particolare l’accesso al mondo del lavoro, interessa principalmente i giovani; di conseguenza, il Ministero, da Lei rappresentato, si sente, investito da tale gravosa responsabilità.
A parte il nome, cominciate ad intuire le affinità esistenti tra le due Giovanne? Per chi non avesse ancora del tutto afferrato il concetto o per chi ci consideri dei visionari, invitiamo ad andare avanti nella lettura.
Riteniamo, infatti, che, così come la contadina lorenese, che si è adoperata per dare voce ai più deboli e salvare il regno di Francia dal giogo degli oppressori Inglesi, così l’Americana di nascita (Giovanna Melandri è nata a New York), presta ascolto alle richieste dei milioni di professionisti che chiedono giustizia e non si sentono tutelati dai propri organi di rappresentanza nazionale, ormai completamente slegati dalle problematiche che investono, in concreto, la categoria.
Sostenere e difendere i giovani, da sempre alle prese con le ataviche e mai risolte difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, costretti a diventare manodopera a bassissimo costo e destinati ad essere ancora di più (se mai ce ne fosse bisogno!) ridimensionati nelle proprie aspettative da una riforma, nella quale aumentano i costi (obbligatorietà della polizza assicurativa e dell’aggiornamento professionale a pagamento) e diminuiscono le certezze (verifica periodica della permanenza dei requisiti per mantenere l’iscrizione agli Albi e radiazione per chi non ottempera all’aggiornamento e non riesce ad inserirsi nel mondo della professione).
Cari amici, si sente finalmente l’ebbrezza del cambiamento…del resto era nell’aria.
Il proliferare continuo di soggetti organizzativi in tutta Italia, che costantemente registrano adesioni e sostegni anche da coloro che solo fino a qualche tempo fa appoggiavano le scelte dei vertici istituzionali, locali e nazionali.
Un numero sempre più consistente di colleghi che, stanchi di non essere partecipi del proprio futuro, organizzano dibattiti, prendendo sempre più coscienza di se stessi e della propria condizione, determinata dalle politiche discutibili adottate dagli ultimi anni.
Poteva tutto questa “agitazione” non essere colta dall’ acume politico del Ministro Melandri?
Poteva essere sorda a tali richieste d’ascolto, proprio in questo particolare momento storico in cui tutto il mondo stà vedendo emergere personalità femminili di indubbia intelligenza e valenza, come Angela Merkel in Germania, Ségolène Royal in Francia e Nancy Pelosi negli Stati Uniti?
Dopo oltre seicento anni, un’altra eroina stà per ricalcare le orme e compiere l’impresa della pulzella d’Orléans: liberare un popolo (i professionisti italiani) dal giogo degli oppressori (rappresentati e difesi dall’avv. Mantini), per restituire dignità e coscienza della propria storia, per riconsegnare gli ambiti consoni al blasone della categoria, troppo spesso derisa e non correttamente valorizzata.
Riuscirà
Siamo fiduciosi e gratificati da questo gesto onorevole … pur tuttavia, non siamo degli sprovveduti e non consideriamo l’incontro il punto finale di un percorso che, lastricato di continue difficoltà e tranelli, segnerà un definitivo cambiamento di rotta.
Continueremo, con i nostri mezzi ed i nostri sforzi ad alimentare le sorgenti pure della rinascita, consci di aver trovato un’interlocutrice, scevra da interessi privatistici, concentrata nella salvaguardia e nella valorizzazione delle potenzialità dei prestatori d’opera intellettuale.
Solo un’avvertenza, Ministro: cerchi di stare attenta, perché così come è avvenuto nei primi anni del seicento, qualche politicante tecnocrate potrebbe, con mezzucci di piccolo cabotaggio, ordire ad arte una congiura e spedirLa al rogo…













