Il rischio sanitario
“Gli effetti sanitari, conseguenti all’esposizione degli inquinanti biologici possono essere schematizzati in 3 tipi”[1]:
1) Effetti patogeni: dovuti alla infettività e alla virulenza di alcuni microorganismi che sono trasmessi per contagio attraverso la via aerea. Le infezioni di questo tipo interessano il tratto respiratorio superiore e producono malattie quali:
· Il comune raffreddore, l’influenza;
· La rosolia, il morbillo, la tubercolosi.
Le sindromi che si presentano però più spesso, negli ultimi anni, sono dovute a “patogeni opportunisti” quali la langinella e le aspergillosi che, vengono diffusi, in maniera consistente, anche da sistemi di ventilazione meccanica e colpiscono soprattutto soggetti immunodepressi;
2) Effetti tossici:
ascrivibili principalmente alla produzione di metaboliti secondari (microtossine) da parte di alcuni microorganismi che si sono rivelati tossici per l’uomo. In particolare un fungo, “Stochybothysatra”, che cresce in in condizioni di umidità elevata, produce la satratossina H, che è un composto classificato pericoloso per l’uomo, perché in grado di attaccare le cellule del sistema immunitario.
3) Effetti sul sistema immunitario:
Legati alle proprietà allergiche di inquinanti quali: spore fungine e pollini e funghi.
Questi sono in grado di determinare sensibilizzazioni allergiche, in soggetti interessati all’esposizione, e manifestazioni di tipo diverso:
· Riniti con congestioni nasali;
· Lacrimazione e congiuntiviti;
· Asma con sintomi di respiro affannoso.
I sistemi di ventilazione e condizionamento possono veicolare all’interno delle abitazioni questi inquinanti, che vivono nell’aria che entra nel sistema e/o sono arginate da zone di crescita microbica del sistema stesso.
“La crescita microbica negli edifici, non è di per sé un pericolo per la salute, ma lo diventa quanto si verifica un emissione di microorganismi nell’aria confinata” [i].
Quando questi, per i motivi sopracitati, sono in grado di moltiplicarsi, all’interno dell’edificio e comportarsi come una “massa in crescita” agiscono, essi stessi, come fonte indoor di spore e mataboliti pericolosi per la salute.

[1] Da M. Maroni, “Habitat costruito, inquinamento e salute”, F. Angeli, Milano ’93, pg. 230.z
[i] Da E. Fea, “Inquinamento microbiologico degli ambienti confinati”, H. S. A., Bologna ’94, pg. 4.
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