Gli otto segni e i cinque elementi

Il paragrafo precedente ha illustrato, con un taglio matematico la molteplicità di combinazioni possibili tra una linea yin e una linea yang. Gli otto segni, o trigrammi, rappresentano in maniera compiuta uno stadio di mutamento e, come si è detto, posseggono un carattere e un compito, ma ricevono anche caratteristiche dello stadio precedente e donano le proprie a quello successivo. Questo divenire ciclico è ciò che possiamo rintracciare in tutti i fenomeni naturali osservabili dall’uomo e ha una logica ineccepibile.
Un esempio.
Kkann, è – tradotto -  acqua. Probabilmente nella nostra percezione, all’acqua, associamo il mare, una sorgente, un lago, ma tale segno va ben oltre tali significati per abbracciare e rendere primarie caratteristiche più specifiche. Esso rappresenta una gola, possiamo dire quasi un pozzo artesiano, dov’è presente acqua, quindi, un punto molto profondo della terra. L’acqua per sua natura tende a scorrere e a raccogliersi nelle strati più bassi della terra. Per questo motivo è rappresentativo di un momento del divenire di massimo buio e di massima profondità. Per analogia la stagione dell’anno che più lo rappresenta è l’inverno, la direzione geografica è il nord, il mese dell’anno è dicembre, l’ora del giorno è 24:00 e via dicendo. Tale segno ha poi per estensione, un carattere imprevedibile ma domabile, talvolta misterioso, creativo, e portatore di informazioni. Le forme associate a tale segno sono quelle organiche, curvilinee e sinuose. I colori sono i blu molto intensi e il nero. A questo segno è legato l’orecchio e il suo animale simbolo è il maiale. Kkann come segno successivo a Kkienn contiene anche qualcosa di esso. Infatti, Kkienn rappresenta ancora l’inverno, ma è un inverno pieno, ancora innevato. In Kkann la neve si è sciolta per raggiungere le profondità della terra. Kkann come segno che precede Kenn dona a sua volta qualcosa ad esso. Infatti, in Kenn, l’acqua sta nutrendo, negli strati profondi, i semi che germoglieranno. Questo è solo un esempio in cui in ogni segno è palese la presenza del segno precedente.
Nel libro I king (libro secondo, III capitolo) sono enumerate le caratteristiche dei segni, ovvero gli attributi, gli animali simbolici,le parti del corpo, la famiglia dei segni e altri simboli, cosi come raggruppati sinteticamente nella tabella seguente:

Ai segni viene poi attribuita una caratteristica rintracciabile nei cinque elementi: acqua, legno, fuoco, terra e metallo. E’ fondamentale fare chiarezza su questo concetto, giacché un segno individua una molteplicità di eventi, di comportamenti umani e naturali, parti del corpo e organi interni, fenomeni atmosferici e tipi di persone e via dicendo, mentre, l’elemento a cui appartiene un segno ne rappresenta la natura, quella più profonda. Nel grafico sottostante sono evidenti le associazioni dei segni agli elementi e solo tre degli otto segni conservano nel nome quello di un elemento: acqua, fuoco e terra.

Nel Feng Shui, la teoria dei cinque elementi è di fondamentale importanza giacché ci fornisce gli strumenti attraverso i quali poter operare sullo spazio e sulle forme. Con tali strumenti siamo in grado prima, di individuare e poi di correggere situazioni abitative disarmoniche e disequilibrate.

Il grafico sottostante illustra i metodi con i quali analizzare e operare.

Partendo dal concetto base che ogni elemento fornisce il nutrimento per quello successivo, formuliamo i quattro metodi: ciclo di produzione (o di generazione), ciclo di assistenza, ciclo di controllo, e ciclo di riduzione.
Ciclo di produzione: acqua genera legno; legno genera fuoco; fuoco genera terra; terra genera metallo; metallo genera acqua. Applicare il ciclo di produzione significa inserire o aggiungere ad un determinato sistema un elemento che precedendolo possa fornirgli la giusta energia vitale. Ciclo di assistenza: acqua su acqua; legno su legno; fuoco su fuoco; terra su terra; metallo su metallo. Aggiungere ad un elemento lo stesso elemento rappresenta un rafforzativo, significa che stiamo applicando il ciclo di assistenza. Ciclo di controllo: acqua controlla il fuoco; il fuoco controlla il metallo; il metallo controlla il legno, il legno controlla la terra; la terra controlla l’acqua. Quello di controllo, è il ciclo che maggiormente viene utilizzato nella pratica Feng Shui e permette di ottenere che in una data situazione, da un dato elemento, eccessivo o non favorevole si possa trarre il massimo positivo energetico. Ciclo di riduzione: legno riduce acqua; acqua riduce metallo; metallo riduce terra; terra riduce fuoco, fuoco riduce legno. Il ciclo di riduzione, consiste essenzialmente nell’introduzione dell’elemento successivo all’elemento da ridurre.
Alcuni esempi.
1. Per l’acqua, il metallo rappresenta sua madre, colei che lo genera. Senza il suo nutrimento esso si dovrà sostenere da solo. Viceversa per il metallo l’acqua è suo figlio.
Se l’elemento acqua è preponderante o eccessivo, l’elemento metallo dovrà nutrire suo figlio molto più del necessario e ciò le procurerà un indebolimento. Se vogliamo impedire che questo accada, possiamo applicare il ciclo di assistenza, aggiungendo altro elemento metallo oppure inserire o aggiungere elemento terra che possa a sua volta generare l’elemento metallo (ciclo di assistenza).
2. Se invece l’elemento acqua è eccessivo e sfavorevole, applichiamo il ciclo di controllo introducendo terra, oppure possiamo introdurre l’elemento legno se assente o rafforzarlo se presente applicando il ciclo di riduzione.
3. Se contemporaneamente però abbiamo l’elemento acqua eccessivo e sfavorevole e l’elemento fuoco presente ma non favorevole, introducendo legno, riduciamo sicuramente l’acqua ma alimentiamo anche il fuoco, allora applicheremo solo il ciclo di controllo.
 
Per un'ottimale pratica Feng Shui, accoppiare il buon senso all'esercizio della sensibilità all'osservazione può essere una valida strada da seguire per verificare di volta in volta la corrispondenza di questa dottrina con la nostra esperienza, nella ricerca costante dell’armonia delle forme e dei colori.
Un tipico vaso da bambù è un esempio di ottimale armonia: vaso nero + H²O + bambù. Ovvero: acqua simbolica = nero; acqua reale = H²O; legno = bambù.

La pianta di bambù è l’elemento vivo che deve essere nutrito e tutte le forme ed i colori devono concorrere a tale scopo. Immaginiamo di scegliere per il nostro bambù, un vaso di metallo al posto di quello nero. L’effetto estetico non sarebbe altrettanto gradevole! Da un punto di vista Feng Shui l’elemento metallo controlla il legno, tra i due quello che ne trarrà beneficio non è il bambù. Con la conseguenza che soddisfacendo il nostro gusto estetico potremmo danneggiare la salute della nostra pianta.

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