Comunicato n. 7 (Consigliere Vincenzo Perrone)
Al Tesoriere dell’Ordine degli Architetti di Napoli
Carissimo Tesoriere
Durante la seduta di Consiglio del 19 dicembre 2006 mi veniva recapitata, a mano, la Tua nota Prot. â„– 2749-V-06, dello stesso 19 dicembre 2006, con la quale mi comunicavi che sono in deposito, presso la Tesoreria, tre assegni circolari a me destinati, quali indennità di presenza per le sedute di Consiglio dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2006, invitandomi a ritirarli celermente o a devolverli all’Ordine.
E’ da precisare che io sono entrato in Consiglio nel settembre 2006, subentrando – in qualità di primo dei non eletti – al compianto arch. Onorato Visone, deceduto il 31 agosto 2006.
Non appena ricevuta la Tua nota, seduta stante, ho ribadito – ancora una volta – il mio rifiuto ad accettare tali indennità, devolvendole, interamente, all’Ordine stesso. In altri termini, il denaro che mi era stato gentilmente offerto dovrà rientrare nelle casse dell’Ordine, dalle quali è momentaneamente uscito.
Sulla questione ho già tediato il Consiglio con la mia sin troppo lunga ed argomentata dichiarazione a verbale, rilasciata in occasione della tornata di Consiglio del 31 ottobre 2006, che ritengo esaustiva dell’argomento.
Vorrei nuovamente precisare che – pur rinunciando in maniera netta e definitiva alle indennità maturate e a quelle in via di maturazione – non voglio precludermi la possibilità di percepirle in futuro.
Come già detto, non avrei alcuna difficoltà ad intascare le indennità se si verificasse almeno una delle due condizioni seguenti:
a) fosse approvata una riforma delle professioni intellettuali, come quella dell’on. Mantini, la quale prevede che «le indennità dei consiglieri sono stabilite in modo da assicurare lo svolgimento del mandato senza pregiudizio economico».
b) il CNAPPC omogeneizzasse la materia a livello nazionale e l’Ordine sottoponesse le sue deliberazioni (in merito alle indennità) al vaglio del Ministero vigilante (che è, com’è noto, il Ministero della Giustizia). Ovviamente il Ministero vigilante non dovrebbe eccepire alcunché.
Il mio diniego ad accettare tali indennità deve intendersi anche per il futuro, fin quando non si verificherà almeno una delle condizioni appena dette. Sarà, allora, mia cura pregarTi di predisporre l’assegno circolare anche per me.
Mi dispiace di aver arrecato noie alla Tesoreria; ma, se mi interpellavi prima di predisporre gli assegni, Ti avrei esonerato dal farlo.
Colgo l’occasione per rivolgerTi i miei più sinceri auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.
Napoli 21 dicembre 2006 Vincenzo Perrone













