COMMENTO ALLA SECONDA INIZIATIVA CULTURALE

Clicca qui se desideri visionare il servizio televisivo, mandato in onda dal VG21 l'8 giugno c.a. alle ore 14.00 (in replica alle ore 19.30 e alle ore 23.00) con l'intervista all'autore del libro ed al segretario dell'associazione.

Villa Savonarola

 La platea

 I relatori a confronto

“Ogni volta che si pubblica un libro è un passo avanti nella conquista della civiltà"
Giovedì 7 giugno c.a., alle ore 18.00, presso la Biblioteca Comunale di Portici, in Villa Savonarola, splendida costruzione in stile neoclassico, si è tenuta la presentazione del libro “Bad City” di Bruno Fiorentino.
 
All’evento, organizzato da CampaniArchitetti, in collaborazione con l’associazione Porticum, hanno partecipato, oltre all’autore, il Dott. Giuseppe De Simone, esperto in storia Porticese, lo scrittore Salvatore Casaburi, e il Prof. Italo Ferraro, docente di Progettazione architettonica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
 
Dopo i saluti di rito degli Archh. Marina Sinisi, vicepresidente di Porticum,e Raffaele Criscuolo, curatore dell’iniziativa per CampaniArchitetti, il moderatore dell’incontro ing. Mario Formicola, presidente di Porticum, ha introdotto i vari relatori.
 
La combinazione delle varie “intellegentiae” ha generato un interessante ed appassionante discussione ricca di spunti storici,filosofici,simbolici e sociologici sul tema della città e sul ruolo dell’urbanistica nella società contemporanea.
 
Lo scrittore Casaburi ha rimarcato la capacità di Bruno Fiorentino di variare, nella stesura del libro, registro narrativo e descrittivo senza mai sfociare in sterili tecnicismi, e di aver reso visibili ed accessibili concetti altrimenti complessi e di non facile interpretazione.
 
Il Prof. Arch. Italo Ferraro, attingendo anche da altri ambiti culturali, dalla cinematografia alla narrativa, ha sottolineato invece come nel libro sia apertamente denunciata la questione del “ decadimento culturale” generatore di disgregazione e degenerazione urbana.
 
Lo stesso autore, nelle sua breve conclusione, ha inteso sottolineare come il libro sia solo un pretesto per rivitalizzare la discussione ed il confronto sulla percezione ed i principi dell’evento  urbano, fattori oggi completamente dimenticati e disattesi in luogo di una sterile “contabilità” del fatto urbano,regolata sempre più dalla logica del profitto e del linguaggio giuridico.
 
L’evento si è concluso con l’intervento dell’Arch. Nunzia Coppola, tesoriere di campaniArchitetti, che, citando sempre l’autore, ha evidenziato l’importanza, in questo momento storico e politico, del ruolo delle libere associazioni tra professionisti che: “…. possono farsi carico non solo della critica a disegni di legge tendenti ad aggravare la  mera funzione professionale in termini sempre più ristretti e specialistici, nella logica della divisione del lavoro, ma anche dell’elaborazione di nuove modalità di politica culturale del progetto.
 Nuovi modelli di democrazia dei processi, implicanti la dignità del progettista,come quella dell’utente, implicanti la libera ricostruzione del pensiero progettante…”

 

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