Chiusura delle operazioni di voto

Alle ore 18.00 del giorno 8 febbraio 2007 si sono chiuse le operazioni di voto per le elezioni suppletive del Delegato Architetto della Provincia di Napoli.
Al seggio, costituito presso lo studio del Notaio Giuseppe Grasso, in via G. Orsini 30,  si è registrata un’affluenza del 48,2%, con un numero di votanti pari a 1217 su un totale di 2524 aventi diritto al voto (superando decisamente il quorum per la validità delle elezioni).
Le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, in un clima sereno.
Le urne, sigillate al termine delle votazioni, verranno riaperte dalla commissione elettorale - per procedere allo spoglio - il 19 febbraio alle ore 9.30, così come stabilito dal Consiglio di Amministrazione di Inarcassa.
Gli architetti liberi professionisti di Napoli e provincia, dunque, devono attendere ancora qualche giorno per conoscere il nome del Delegato, che dovrà rappresentare le loro istanze al Comitato Nazionale.

CAMPANIARCHITETTI
  ringrazia  non solo quanti hanno sostenuto il nostro candidato, l’architetto Beniamino Visone,  ma anche  tutti i colleghi che, comunque, si sono recati alle urne, esprimendo viva soddisfazione per l’alta percentuale raggiunta (quasi il 50% degli iscritti a votare), segno tangibile della volontà di partecipare alla vita delle istituzioni legate alla professione.  
 

Dichiarazione a verbale N. 2 (seduta del 31 ottobre 2006) - Indennità ai Consiglieri

DICHIARAZIONE A VERBALE DEL CONSIGLIERE VINCENZO PERRONE
(seduta di Consiglio del 31 ottobre 2006)
Ricordo che l'Ordine degli Architetti è sorto in ossequio a quanto disposto dalla Legge n. 1395 del 24 giugno 1923 e dal successivo Regolamento di esecuzione, promulgato con il R.D. n. 2537 del 23 ottobre 1925.
Gli Ordini Provinciali degli Architetti ed il Consiglio Nazionale Architetti adempiono alle funzioni ad essi demandate dalla suddetta Legge n. 1395/1923. In particolare:
  • formano, aggiornano e pubblicano l'albo;
  • a richiesta di Iscritti o committenti, forniscono parere sulle controversie professionali e sulla liquidazione di onorari e spese;
  • tutelano l'esercizio della professione, combattendone quello abusivo e l'uso abusivo del titolo professionale;
  • svolgono compiti di magistratura nei confronti degli Iscritti, reprimendo abusi e mancanze di cui fossero colpevoli nell'esercizio della professione.
Le attività appena elencate sono dirette, innegabilmente, alla soddisfazione di pubblici interessi.
Ne consegue che tale Ente – istituito, come già ricordato, dalla Legge n. 1395/1923 – non può essere equiparato ad una associazione di persone di carattere privatistico, ma deve essere considerato persona giuridica di diritto pubblico e, pertanto, sussiste la giurisdizione della Corte dei conti.
In altri termini, gli Ordini e i Collegi professionali, in quanto compresi tra gli Enti di diritto pubblico, sono assoggettati al controllo della Corte dei conti, ai sensi dell'art. 3, quarto comma, della Legge 14 gennaio 1994, n.20 (Corte dei conti, Sezione controllo Enti, deliberazione n. 43 in data 20 luglio 1995).

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